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Postato alle 12:56 del lunedì, 19 ottobre 2009
Postato da unpontexlapace

Assalamualeikum wa rahmat Allah wa barakatu.
Ho visto che ci sono ancora  accessi a questo blog, anche se ultimamente si trova in calma piatta!
Così ho vuluto aprofittare di queste due righe per salutare tutti i visitatori che passano di qua.
Salam, pace.


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Postato alle 16:52 del venerdì, 05 giugno 2009
Postato da AFNAN

BismiLlah ar Rahman ar Rahim

 

MASH'ALLAH! Ieri al termine del suo discorso in Egitto Obama ha detto:

"Noi abbiamo la possibilità di creare il mondo che vogliamo, ma soltanto se avremo il coraggio di dare il via a un nuovo inizio, tenendo in mente ciò che è stato scritto. Il Sacro Corano dice: "Oh umanità! Sei stata creata maschio e femmina. E ti abbiamo fatta in nazioni e tribù, così che voi poteste conoscervi meglio gli uni gli altri". Nel Talmud si legge: "La Torah nel suo insieme ha per scopo la promozione della pace". E la Sacra Bibbia dice: "Beati siano coloro che portano la pace, perché saranno chiamati figli di Dio".

"Sì, i popoli della Terra possono convivere in pace. Noi sappiamo che questo è il volere di Dio. E questo è il nostro dovere su questa Terra. Grazie, e che la pace di Dio sia con voi."

Si. Noi ci stiamo, insh'Allah.

 

 

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Postato alle 11:14 del domenica, 08 febbraio 2009
Postato da AFNAN

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Postato alle 08:42 del venerdì, 05 dicembre 2008
Postato da AFNAN

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Postato alle 08:36 del venerdì, 05 dicembre 2008
Postato da AFNAN

Image Che la scuola non faccia proselitismo ma che insegni i principi basilari delle religioni mondiali. Per formare cittadini migliori. L'articolo di un genitore musulmano americano.

 

di Mushir Hassan

Il recente sconvolgimento dei mercati finanziari può aver sorpreso alcuni americani per le azioni rischiose in cui i loro investimenti erano abilmente usati. Un’altra sorpresa può essere stata quella del ritardo di due giorni nelle negoziazioni in quanto alcuni fra i leader congressuali stavano osservando il Rosh Hashanah. Vi siete chiesti, “Cos’è il Rosh Hashanah?”

Rosh Hashanah segna l’inizio del nuovo anno ebraico e preannunzia i 10 giorni di penitenza che conducono allo Yom Kippur, il giorno dell’espiazione. Come mai io da musulmano so queste cose? Ho avuto il privilegio di crescere e frequentare la scuola statale nei sobborghi di New York City dove questi giorni erano feste pubbliche a scuola. Naturalmente, si chiedeva ad amici e insegnanti il significato di queste feste religiose. Gli insegnanti facevano storia religiosa, non indottrinamento religioso.

Il nostro paese e la nostra regione stanno diventando sempre più diversificate, sia etnicamente che religiosamente. Nel momento in cui avviene questo cambiamento, diventa incombente la necessità di insegnare nelle scuole pubbliche i fondamenti delle religioni mondiali per assicurare la formazione di studenti completi. Ciò ha senso, data l’influenza della religione negli eventi attuali. Ciò ha senso anche visto che la nostra economia sta diventando globale.

I costumi sociali hanno spesso origini religiose. Alcuni dei nostri studenti potrebbero studiare ingegneria civile e aiutare a costruire grattacieli a Dubai. Sarebbe utile per loro sapere di non portare prosciutto o vino per le feste ai loro amici musulmani a Dubai. I futuri consulenti informatici che viaggeranno avanti e indietro da Bangalore, India, farebbero bene a conoscere alcuni fondamenti dell’Induismo e dell’Islam per interazioni più facili con i colleghi della Tata Consulting. Avvicinandosi a casa, quanti di noi conoscevano abbastanza del Rosh Hashanah prima della discussione del piano di salvataggio?

Il libro di Stephen Prothero, “Religious Literacy”, sottolinea quanto sia ricca la nostra eredità religiosa in America e come insegnavamo le fondamenta della religione nelle scuole pubbliche e perché dovremmo ritornare a questa abitudine. C’è una differenza fra insegnare i principi basilari e fare proselitismo.

Nel Milwaukee abbiamo anche il vantaggio di una ricca tradizione interreligiosa. Ciò può aiutare i distretti scolastici a pianificare un programma che prepari gli studenti del liceo dando loro conoscenza del mondo – rimanendo sensibili al Primo Emendamento ma sfruttando la conoscenza base della nostra comunità interreligiosa. Come comunità, dobbiamo essere d’accordo sul fatto che un certo insieme di capacità sui principi basilari delle religioni è necessario per essere un cittadino globale e che questo processo avviene instillando conoscenza non fondendo stato e chiesa.

Pensate a quello che sto dicendo. Sono un genitore musulmano che vuole che i propri figli studino il Cristianesimo in una scuola pubblica. Voglio che i miei figli conoscano il significato del Natale, della Pasqua e della Quaresima. Voglio che abbiano un’idea dei riferimenti biblici presenti nella letteratura inglese. Perché? Li renderà americani migliori.

Siamo troppo spaventati per discutere di religione nelle scuole pubbliche perchè interpretiamo male la separazione fra stato e chiesa. Le scuole pubbliche non possono insegnare una religione, ma possono insegnare a proposito delle religioni. Con l’economia che diventa globale e la crescente diversificazione della società, dovremmo chiedere ai nostri comitati scolastici di leggere il libro di Prothero e elaborare un piano di azione.

Ciò aiuterebbe gli studenti a capire meglio i loro amici, vicini e il mondo attorno a loro. Inoltre, ricevendo un’educazione in Islam, Ebraismo, Induismo, Cristianesimo, Buddismo e altre tradizioni religiose, i compagni di classe si capirebbero meglio fra loro.

Mi preoccupo del fatto che i miei figli si confondano? Forse, se cominciamo quando sono troppo piccoli. Ma se aspettiamo di farlo al liceo, ci possono essere discussioni mature a scuola con un seguito attorno alla tavola a casa. Vedo pochi svantaggi in famiglie che parlano di valori per loro cari e che li mettono a confronto con quelli di altri sistemi di credenza.

Meglio imparare fatti a scuola che immagini dal film “Religulous”.


(4 Dicembre 2008)

Fonte: altmuslim.com

Traduzione di Elena Dini

 

Ho trovato questo articolo qui e l'ho ritenuto molto interessante, e soddisfacentemente sostituibile all'argometo "esonero dall'ora di IRC". Tutti i ragazzini potrebbero partecipare, confrontarsi e come nel gioco "delle patate" capire che hanno una marea di cose in comune e non si devono certo sentire divisi dalle loro religioni di appartenenza! Di sicuro servirebbe a crescere una comunità più rispettosa, unita anche nelle differenze, meno violenta e più in pace e serenità con se stessa.

Cosa ne pensate?

 

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Postato alle 09:03 del venerdì, 14 novembre 2008
Postato da AFNAN

Muslim Girl: la rivista delle teenagers musulmane

Da qualche anno è nata negli Stati Uniti la rivista Muslim girl con l’intento di aiutare le giovanissime ragazze musulmane alle prese tra religione e società americana. Il target a cui si riferisce sono adolescenti tra i 12 e i 18 anni, periodo della vita alquanto turbolento e delicato.

La rivista esplora temi delicati alle giovani musulmane che vivono ogni giorno il contrasto della loro fede con la società americana. Il successo è dovuto proprio al fatto che finalmente queste giovani donne possono trovare al suo interno storie, consigli e risposte a domande che riguardano il loro mondo, spesso lontano dalla società mediatica in cui vivono. Un nuovo modo di vivere la propria femminilità, pur mantendo la propria identità islamica: “a partire dall’enorme varietà riguardo i modi di indossare l’hijab e tutti gli abbinamenti che si possono fare con gli accessori come collanine o abiti all’ultima moda. Insomma un fashion look tutto islamic“, spiega il portale arabo islamico italiano Minareti.it Vi lascio il link dell’intervista alla redazione del giornale Muslim girl.

Il giornale punta a un pubblico di fruitori che si sente culturalmente isolato, anche se ci sono circa 400.000 ragazze musulmane negli Stati Uniti, tra i 6 e 8 milioni di musulmani presenti in tutto il paese. La più importante agenzia pubblicitaria JWT ha dichiarato che gli americani musulmani rappresentano una delle nicchie di mercato più appetibili, con una potenzialità di guadagno intorno ai 170 miliardi di dollari l’anno. Una di queste nicchie è rappresentata proprio dal mercato delle teenagers musulmane.

Dopo questa notizia spero che accanto al mitico Cioè con i suoi test sull’amore impossibile e la sua educazione sessuale a ritmo di: ”Sono una ragazza di 14 anni. Ieri Kevin, il bonazzo di 22 anni della mia scuola, ha salutato una mia amica. Sono incinta?”…si possa prima o poi vedere anche la rivista Muslim Girl in italiano. Penso che quando arriverà da noi ne comprerò una copia: sono proprio curiosa di capire che cosa tratti, voi no?

 

 

preso da qui

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Postato alle 15:19 del martedì, 04 novembre 2008
Postato da AFNAN

I COMANDAMENTI  - LE TAVOLE


Suddivisione secondo le tradizioni ebraica
(seguendo il testo dell'Esodo
)

1. Io sono l’Eterno tuo D_o, che ti trasse dalla terra d’Egitto, dal luogo ove eri schiavo.
2. Non avrai altro D_o che Me; non ti farai o adorerai alcuna immagine o figura.
3. Non pronunciare il nome del Signore D_o tuo invano...
4. Onora il giorno del sabato per santificarlo...
5. Onora tuo padre e tua madre...
6. Non uccidere.
7. Non commettere adulterio.
8. Non rubare.
9. Non fare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
10. Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo

Suddivisione secondo la tradizione cattolica e luterana
(seguendo il testo del Deuteronomio)


1. Io sono il Signore, tuo Dio... Non avere altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine... Non ti prostrerai davanti a quelle cose...
2. Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio...
3. Osserva il giorno di sabato per santificarlo...
4. Onora tuo padre e tua madre...
5. Non uccidere.
6. Non commettere adulterio.
7. Non rubare.
8. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
9. Non desiderare la moglie del tuo prossimo.
10. Non desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.

Versione semplificata

1. Non avrai altro Di
o fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.

Ora, lasciando da parte la versione secondo l'Esodo e sorvolando quella secondo la tradizione cattolica, luterana e andando direttamente a quella che tutti noi conosciamo, per noi intendo italiani cattolici o ex cattolici, ebbene in questa versione che si impara dai primi anni di frequenza di catechismo, io mi ritrovo perfettamente ed ancora di più a mio agio ora che sono musulmana!

E per l'ennesima volta penso che la differenza tra i cristiani e i musulmani non sia insormontabile, anzi, basterebbe cercare di dialogare di più e meglio, di capire l'altro e soprattutto ammettere che la religione non è una tradizione culturale o una sequenza di abitudini che si susseguono con le stagioni, ma è, e deve essere una scelta profonda, valutata, capita e soprattutto vissuta.

Che prima o poi tutti moriremo e non potremo avere nessuna scusa!

Ricordo in particolare una parabola che aveva raccontato Gesù (psl) dell'ingordo che una volta morto e trovatosi all'inferno aveva chiesto di poter tornare per rimediare e soprattutto per avvisare i propri figli e gli è stato risposto "Hai già avuto la tua possibilità non ne potrai avere un'altra!"

wa salamualeikum wa rahmat Allah wa barakatu, pace.

 

 
 
Tratto da WWW.theneweve.splinder.com

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