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Che la scuola non faccia proselitismo ma che insegni i principi basilari delle religioni mondiali. Per formare cittadini migliori. L'articolo di un genitore musulmano americano.
di Mushir Hassan
Il recente sconvolgimento dei mercati finanziari può aver sorpreso alcuni americani per le azioni rischiose in cui i loro investimenti erano abilmente usati. Un’altra sorpresa può essere stata quella del ritardo di due giorni nelle negoziazioni in quanto alcuni fra i leader congressuali stavano osservando il Rosh Hashanah. Vi siete chiesti, “Cos’è il Rosh Hashanah?”
Rosh Hashanah segna l’inizio del nuovo anno ebraico e preannunzia i 10 giorni di penitenza che conducono allo Yom Kippur, il giorno dell’espiazione. Come mai io da musulmano so queste cose? Ho avuto il privilegio di crescere e frequentare la scuola statale nei sobborghi di New York City dove questi giorni erano feste pubbliche a scuola. Naturalmente, si chiedeva ad amici e insegnanti il significato di queste feste religiose. Gli insegnanti facevano storia religiosa, non indottrinamento religioso.
Il nostro paese e la nostra regione stanno diventando sempre più diversificate, sia etnicamente che religiosamente. Nel momento in cui avviene questo cambiamento, diventa incombente la necessità di insegnare nelle scuole pubbliche i fondamenti delle religioni mondiali per assicurare la formazione di studenti completi. Ciò ha senso, data l’influenza della religione negli eventi attuali. Ciò ha senso anche visto che la nostra economia sta diventando globale.
I costumi sociali hanno spesso origini religiose. Alcuni dei nostri studenti potrebbero studiare ingegneria civile e aiutare a costruire grattacieli a Dubai. Sarebbe utile per loro sapere di non portare prosciutto o vino per le feste ai loro amici musulmani a Dubai. I futuri consulenti informatici che viaggeranno avanti e indietro da Bangalore, India, farebbero bene a conoscere alcuni fondamenti dell’Induismo e dell’Islam per interazioni più facili con i colleghi della Tata Consulting. Avvicinandosi a casa, quanti di noi conoscevano abbastanza del Rosh Hashanah prima della discussione del piano di salvataggio?
Il libro di Stephen Prothero, “Religious Literacy”, sottolinea quanto sia ricca la nostra eredità religiosa in America e come insegnavamo le fondamenta della religione nelle scuole pubbliche e perché dovremmo ritornare a questa abitudine. C’è una differenza fra insegnare i principi basilari e fare proselitismo.
Nel Milwaukee abbiamo anche il vantaggio di una ricca tradizione interreligiosa. Ciò può aiutare i distretti scolastici a pianificare un programma che prepari gli studenti del liceo dando loro conoscenza del mondo – rimanendo sensibili al Primo Emendamento ma sfruttando la conoscenza base della nostra comunità interreligiosa. Come comunità, dobbiamo essere d’accordo sul fatto che un certo insieme di capacità sui principi basilari delle religioni è necessario per essere un cittadino globale e che questo processo avviene instillando conoscenza non fondendo stato e chiesa.
Pensate a quello che sto dicendo. Sono un genitore musulmano che vuole che i propri figli studino il Cristianesimo in una scuola pubblica. Voglio che i miei figli conoscano il significato del Natale, della Pasqua e della Quaresima. Voglio che abbiano un’idea dei riferimenti biblici presenti nella letteratura inglese. Perché? Li renderà americani migliori.
Siamo troppo spaventati per discutere di religione nelle scuole pubbliche perchè interpretiamo male la separazione fra stato e chiesa. Le scuole pubbliche non possono insegnare una religione, ma possono insegnare a proposito delle religioni. Con l’economia che diventa globale e la crescente diversificazione della società, dovremmo chiedere ai nostri comitati scolastici di leggere il libro di Prothero e elaborare un piano di azione.
Ciò aiuterebbe gli studenti a capire meglio i loro amici, vicini e il mondo attorno a loro. Inoltre, ricevendo un’educazione in Islam, Ebraismo, Induismo, Cristianesimo, Buddismo e altre tradizioni religiose, i compagni di classe si capirebbero meglio fra loro.
Mi preoccupo del fatto che i miei figli si confondano? Forse, se cominciamo quando sono troppo piccoli. Ma se aspettiamo di farlo al liceo, ci possono essere discussioni mature a scuola con un seguito attorno alla tavola a casa. Vedo pochi svantaggi in famiglie che parlano di valori per loro cari e che li mettono a confronto con quelli di altri sistemi di credenza.
Meglio imparare fatti a scuola che immagini dal film “Religulous”.
(4 Dicembre 2008)
Fonte: altmuslim.com
Traduzione di Elena Dini
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